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Accountentando

Cercando di fare l’account, tentando di accontentare un po’ tutti


Cos’è un logo

Ho promesso di spiegare il logo di accountentando. Per fare questo preferisco creare una base semantica comune, costruire un percorso in modo che si capisca di cosa stiamo parlando quando utilizziamo un certo termine.

Nel definire alcune parole della comunicazione è facile trovarsi in disaccordo, cosa dovuta al fatto che, per quanto mi riguarda, gli studi accademici sono stati contaminati dalle consuetudini linguistiche utilizzate per poter comunicare con i clienti.

All’imprenditore del nord est gli girano un po’ le balle quando inizi a parlare tecnico ed alza delle barriere che rendono ogni spiegazione inutile (soprattutto in fase di preventivazione di un lavoro). Non lo biasimo, se qualcuno che mi vende qualcosa di altamente tecnico e mi parla difficile, la prima cosa che penso è ad una grandissima e sonora fregatura.

Quindi parlando e soprattutto scrivendo (preventivi e fatture) devo guardarmi bene dall’utilizzare anche solo la parola marketing. Ovviamente questa contaminazione mi porterà a dare definizioni di termini tecnici che potrebbero far rivoltare lo stomaco dei puristi, ma qui si parla di quello che accade ad un account ben specifico, in una realtà ben specifica. Quindi correggetemi, ditemi la vostra, ma quello che scrivo qui è la realtà dei fatti che vivo tutti i giorni (tesisti, se capitate qui non copiate ed incollate nulla, non mi assumo la responsabilità di quanto scrivo).

Tornando a noi:

Ho notato la presenza di un bel po’ di confusione riguardo la definizione di logo(tipo). Sembra essere prassi comune utilizzare la parola logo come sinonimo di brand (marca).

Il brand o marca è costituito da simboli concreti come il nome, lo slogan e la parte di design e comunica l’identità di un’azienda, di un prodotto o di un servizio. [cfr. wikipedia].

Spessissimo il logo(tipo) e la parte grafica vanno a braccetto: la scelta di un font, di un allineamento, di un’ondulazione, rendono, di fatto, la parte testuale del brand quasi indistinguibile dalla parte prettamente grafica.
Ad esempio la marca Coca Cola è di fatto un marchio grafico, ma nasce dalla calligrafia del primo contabile di John Pemberton.
Il logo Nike, al contrario, nella sua evoluzione, è arrivato a rinunciare totalmente alla parte testuale, lasciando tuttavia inalterata la riconoscibilità del famoso swoosh
Sarebbe difficile cercare un esempio di una marca rappresentata solo da una scritta, perchè anche la scelta di un font è una scelta grafica.

E’ comprensibile allora questa confusione. Quindi personalmente concordo nel definire il logo come il simbolo costituito da testo e grafica (non sempre contemporaneamente presenti) atto a contraddistinguere l’identità di un’azienda, di un prodotto o di un servizio.

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