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Accountentando

Cercando di fare l’account, tentando di accontentare un po’ tutti


Gentile cliene (diciannove)

Egregio,

mi rincresce molto che la resa su stampa del suo ultimo alvoro non la soddisfi. Purtroppo la tonalità di colore non è venuta come voleva lei, cioè uguale al precedente lavoro.

Lo so, non posso che scusarmi e non le dirò che:

  • la resa di certi colori può variare dal supporto su cui si stampa e che quindi è difficile confrontare un logo stampato su una patinata lucida con uno stampato su una carta plastificata e con la verniciatura anti-impronte (soprattutto se non sono in possesso del manuale del logo);
  • la resa di stampa, che ci creda o no, può variare anche in base a:
    • grado di umidità del giorno in cui si stampa, (l’inchiostro viene assorbito in maniera diversa dalla carta);
    • tempi di asciugatura dalla consegna (e qui dipende dalla sua fretta);
    • giornata del tipografo (se c’ha le palle girate perché ho dovuto tirare il prezzo del tuo lavoro…);
  • il logo dai colori caldi è su uno sfondo blu, quindi quello che lei vede come una differenza abissale, in realtà è minima e dovuta ad un effetto ottico.

Non le dirò tutte queste cose per un semplice motivo: ho misurato lo scostamento dei colori… è pari allo 0,03%.

Rinnovando le mie scuse, le ricordo che presto, bene e gratis non esiste!

l’account

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Riflessione sul non convenzionale

Faccio parte del Crazy marketing Network (lo potete vedere nella sidebar). E’ un Network di professionisti che credono in parecchie cose che potete trovare nel Manifesto del Crazy Marketing Network che io condivido, nella maniera più assoluta.

A volte, però, mi pongo delle domande.

Che cos’è il non-convenizionale?

Basandoci puramente sulla semantica, non convenzionale è ciò che esce dalle convenzioni, dalle abitudini, dalle tradizioni.

Quindi: in un contesto come il mio, dove il marketing americano anni ‘50 sta iniziando a prendere piede, dove l’impresa sta iniziando a fugare i suoi sospetti nei confronti di questa disciplina, dove l’imprenditore sta imparando a pronunciare la parola budget, dove si colloca il non convenzionale?

Se quando propongo ad un mio cliente una strategia di fidelizzazione mi guarda storto, come posso proporgli una campagna virale, un evento iperlocalizzato, uno stickering, un guerrilla o un più semplice contest…?

Temo che la risposta sia drastica: per alcune aziende, non convenzionale significa uscire dalle SUE tradizioni, significa utilizzare la parola marketing, significa iniziare oggi un percorso di apprendimento sulla disciplina che è iniziato più di mezzo secolo fa.

Scusate lo sfogo e il tono un po’ pessimistico, ma ho appena ricevuto una telefonata da parte di un cliente che mi ha fatto cadere le braccia (per non essere volgare) e mi stanno ancora rotolando sotto la scrivania

Appena mi sono ripreso lo scrivo su Gentile Cliente

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Gentile cliente (diciassette),

Egregio,

con questa mail vorrei spiegarle cosa intendo io quando le vendo webmarketing.

Per webmarketing si intende (o meglio intendo) l’insieme delle attività svolte per far si che il sito diventi uno strumento di vendita attivo per un’azienda. Per strumento di vendita non intendo che il sito debba vendere direttamente e soprattutto automaticamente: il sito non le farà risparmiare tempo, le permetterà di amplificare le occasioni di contatto.

Per fare ciò è necessario che il suo sito sia posizionato nei motori di ricerca. Questo non significa che se lei vende cellulari lei deve essere primo con la parola “cellulari” per due motivi:

  1. arrivare primi con cellulari le costerebbe un’eresia;
  2. l’utente che cerca una parola chiave così generica non è intenzionato all’acquisto al volo.

Poi il sito deve avere una grafica “a tema” con il target. Se vende ricambi per auto la sua grafica di riferimento non può essere il sito della ducati. Inoltre la grafica deve essere fruibile per il suo target (un ricambista per auto, capirà, avrà un target diverso da un target di un’azienda tipo ducati e il sito avrà anche finalità diverse).

Il sito deve anche invitare l’utente ad un’azione. Nel suo caso la compilazione di un form di contatto. Ovviamente, e lo ha sperimentato anche lei, più il form di primo contatto (e sottolineo: primo contatto) è complesso, meno l’utente lo utilizzerà.

Quindi mi sento di dirle che il form come l’ha voluto lei è inutile se non controproducente. Chiedere al suo potenziale cliente di inserire:

  1. Nome*:
  2. Settore di appartenenza della tua azienda*:
  3. Tipologia di prodotto che stai cercando:
  4. Città e Provincia*:
  5. Indirizzo e-mail*:
  6. Conferma indirizzo e-mail*:
  7. Oggetto:
  8. Messaggio:

è un po’ eccessivo
Capirà anche lei che le richieste 2, 3, 4, 6 sono del tutto inutili e metterli come campi obbligatori non invoglia certo la compilazione; inoltre, i campi veramente importanti, come oggetto e testo del messaggio dovrebbero essere obbligatori.

Lo so, lei preferirebbe sapere tutto dei suoi clienti al primo colpo. Ma c’è una cosa di cui l’utente è geloso: i suoi dati. Le scoccia così tanto contattare le persone che compilano il form, per capire quali sono le sue esigenze e quindi rispondere al meglio alle sue richiese?

Rimanendo a disposizione per eventuali altre lezioni di webmarketing (eppure…), le porgo cordiali saluti.

l’account

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Gentile cliente (sedici),

Egregio,

sto cercando le parole per dirLe quanto sono felice della nostra telefonata appena intercorsa, nella quale si ritiene soddisfatto di aver deciso di darmi come referente per la realizzazione del suo sito una persona che Lei definisce “un chiodo”.

Se considera questa persona incapace di comunicare sarà mia premura cercare di capire quali siano le Sue esigenze cercando di interpretare le direttive impartitemi da questo “chiodo”. Lei però faccia lo sforzo di non sghignazzare soddisfatto per avermi mollato la patata bollente.

Approfitto per ricordarle che se il suo PC e il suo Blackberry la invitano a contattare l’amministratore di sistema nel caso non riesca ad applicare delle personalizzazioni… non sono io l’amministratore di sistema. Io le sto curando il sito internet, i cataloghi e tutta la sua comunicazione; purtroppo non le ho fornito computer, cellulari aziendali, connettività e qualsiasi altra cosa che abbia una presa USB.

Restando a disposizione porgo cordiali saluti

l’account

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Le mail dei clienti

Copia ed incolla di una mail ricevuta dal cliente. Non è stato cancellato nulla

…il logo mi chiedono in formato bmp, 2 file: uno piccolo x l’intestazione e uno grande x lo sfondo…risoluzione alta

Chi te lo chiede? Cosa devi farci? Perché? Quando? Come? Quanto grande? Che risoluzione? Come lo stampi?

Rispondimi ti prego, il non sapere mi distrugge, non te lo chiedo per farmi gli affari tuo, ma se so a che cosa ti serve ti do il file come te lo chiedono, e non come l’ultima volta che te l’ho mandato 10.000 volte perché mi dai la risoluzione, poi la dimensione, poi il formato, poi i colori…

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