Alla fine ho comprato l’iPod touch da 8 giga. Mi hanno chiesto, perché così poco capiente, perché non l’iPhone: me lo sono chiesto anche io…
Comunque, visto che Giovy non ha ancora parlato di questa applicazione che ho trovato (dal momento che so che ha comperato un iPhone, preferendolo ad un Nokia E71) mi prenderò tutto il merito.
L’applicazione di cui sopra si chiama Stanza, ed è stata creata da lexcycle. Si tratta di un’applicazione molto semplice per poter trasferire i propri e-book nell’iPod (ed iPhone).
In buona sostanza si fa così:
- Si scarica e si installa Stanza desktop nel proprio computer (PC o MAC)
- Per utenti PC. Occhio ad avere Bonjour installato nel proprio pc: l’installazione di Stanza desktop lo include, ma sembra esserci un bug, io ho dovuto disinstallare Bonjour, scaricarlo ed installarlo nuovamente.
- Si apre il programma e, dalla voce strumenti, si spunta la voce enable sharing.
- Ci si connette all’App Store direttamente dall’iPod (o iPhone) e si scarica Stanza ed il gioco è fatto.
In pratica Stanza desktop condivide via Wi-fi (nella sezione Libri condivisi) i libri aperti nella sessione del programma. Sembra un po’ scomodo, e forse lo è, ma il suo punto di forza è quello di poter importare nell’iPod (iPhone) diverse tipologie di e-book. Stanza desktop, infatti, supporta diversi formati di e-book, dal semplice txt al lit di microsoft reader.
Da bravo neofita, sono andato alla ricerca di qualche libro gratuito da scaricare per provare. Come mi è capitato di confessare, l’ipertestualità della rete mi ha portato da tutt’altra parte. Sono approdato su liber liber per cercare un file per testare la mia nuova scoperta ma sono finito sulle pagine dedicate all’audioteca e ho scaricato i Pagliacci di Leoncalvallo nella versione della RCA. Stavo per abbandonare Stanza (non ho ancora capito bene se e come gestire gli audiolibri) per ascoltarmi in buona pace i Pagliacci, quando mi sono chiesto perché non cercare anche il libretto dell’opera? Non è così facile ascoltare senza capire bene tutte le parole, soprattutto avendo scelto un’esecuzione estera…
Ho googlato, ho trovato il link del libretto e ho dato l’URL in pasto a Stanza Desktop e mi sono goduto l’opera comodamente steso leggendo il libretto.
Bello. Ora, non appena finisco Luce Virtuale di Gibson, mi cerco un e-book e vi dico come si legge. A questo proposito: importare i libri significa perdere buona parte della loro formattazionie: lo strumento è pensato per la fruizione dei testi la cui lettura prescinde dal loro aspetto grafico (forse è una pecca, appena avrò letto un libro intero vi dirò).
Ora il sondaggione: quanto brutto è il titolo di questo post?



