Tra account e creativi esiste un rapporto un po’ conflittuale. L’account è quello schematico, che parla di brief, di scadenze, di loghi più grandi, che ha il terrore di chiedere al creativo di eliminare tutto quello spazio bianco da quella bozza, che al cliente va bene la terza proposta, ma con questa, quest’altra e quella modifica strutturale…
A dirla tutta, nella mia agenzia, la coppia creativa è un po’ una coppia aperta: diciamo che siamo una comune più che una coppia. Ai brainstorming partecipano l’art-director, il grafico web, il webmaster, l’account, l’amministrazione, il fotografo… insomma le teste pensanti sono tutte sfruttate; ma noi siamo piccoli e io non so come siano gestite le grandi agenzie.
Ma tornando a noi. Che l’account sia malvisto dal creativo si può leggere un po’ ovunque. Dalle esilaranti puntate di lost in agenzia che mi piacciono assaje pur essendo uno degli altri, al fatto che account-girl sia diventata “una piccola sporca creativa.” [cit.], si può capire come siamo visti noi poveri account.
Ma ora sono quasi commosso nell’imbattermi nel blog delle piccole account. Lunga vita all’account!
Qui le mie opinioni riguardanti il rapporto account creativo in un post un po’ più serio di questo
sono commossa anch’io….
Ed essendo di una agenzia medio grande (capisco perfettamente la comune) e non di Milano (non conosco nessun altro account al di fuori dei miei colleghi) mi sento anche meno particella di sodio dell’acqua lete (come avevo già scritto in una risposta ad un post di account-girl).
Account alla riscossa!!
domani ho un colloquio per Account marketing e comunicazione”…notte
In bocca al lupo fra,
facci sapere:)
Domanda:
nel rapporto account-creativo, il media planner come si colloca?
Ottima domanda
Sinceramente nella mia agenzia il media planner è una figura che non esiste (ancora): i miei clienti di solito si arrangiano acquistando spazi pubblicitari su riviste di settore; non hanno una strategia a lungo termine per la pianificazione media.