A confronto
account | 23 Gennaio 2008Nei giornali locali capita di vedere pubblicità di piccole aziende del territorio. Molte volte fanno sorridere, altre volte accapponare la pelle. Sebbene si possa apprezzare lo sforzo, cercare di distinguersi non sembra essere il principale scopo degli inserzionisti.
Elementi decorativi rubati dalle clipart di word, font che molto difficilmente si scostano dal Comic Sans MS, immagini passate al giornale con risoluzioni ridicole, scansioni del biglietto da visita (chiamare il tipografo e farsi dare un pdf in alta risoluzione forse è troppo complicato); insomma l’universo è infinito.
Da un po’ di tempo a questa parte inizio a notare che anche le farmacie di paese iniziano ad essere presenti e nemmeno loro brillano per fantasia.
Lo schema è identico per tutte: nome del titolare o della farmacia, elenco servizi/prodotti e recapiti. Spesso le tonalità dominanti sono quelle del verde.
Il problema è che l’elenco dei servizi è identico per tutte.


Ora, considerando che il farmaco è approdato da mo’ sui banchi della gdo, non è il caso che le farmacie osino di più?
Ho un’idea in proposito. Farmacisti, chiamatemi!Â


















