Vettoriale vs Raster
Vettoriale e Raster sono due termini che vengono di solito utilizzati nel mondo della grafica (e della stampa) per descrivere due tipologie di immagini.
I due nomi definiscono il metodo utilizzato dai processori grafici per visualizzare (e trattare) un’immagine.
Un’immagine vettoriale è definita in base a punti, linee e poligoni semplici. Le distanze tra i punti che compongono le immagini sono regolati da delle equazioni.
Un’immagine raster, invece, è definita da una griglia di pixel ciascuno dei quali ha un colore diverso che nell’insieme formano l’immagine.
Per semplificare si può dire che un’immagine vettoriale è come un asse cartesiano i cui punti sono definiti da delle coordinate, mentre un’immagine raster è come un quadro dei puntinisti.
Il vantaggio di essere definita da equazioni matematiche è che ridimensionando un’immagine vettoriale la sua qualità non cambia: le distanze tra i punti sono sempre proporzionali.
Al contrario, ridimensionare un’immagine raster significa dilatarne la griglia, quindi aumentare la dimensione dei punti che la compongono. Questo rende impossibile mantenere la qualità . Il risultato sarà un’immagine “pixelata”.
Imprecisioni, errori e cavolate sono presenti in questa voce. Questo è dovuto al fatto che l’account deve spiegare al cliente l’effetto di una tecnica e non la tecnica. Proprio come so che schiacciando il pedale della frizione posso cambiare marcia alla mia accountmobile ma non so minimamente cosa questo comporti da un punto di vista meccanico.
Detto questo accetto qualsiasi nota o commento da parte di chi ne sa più di me.
Lo so, esiste wikipedia, ma se dico ad un cliente di cercare una definizione di vettoriale e raster mentre gli parlo al telefono spiegandogli che non posso utilizzare la gif 30×30 a 72 dpi che ha nel sito per fare una gigantografia.
Quando avrò voglia parlerò di risoluzione e di dimensione dell’immagine (non ci ho capito molto, quindo prima devo chiedere a Giampy).



Classe '78. Laureato in scienze della comunicazione. Account di una piccola ma attivissima agenzia di comunicazione. Pregi: propositivo (nei brain storming sono quello che le spara più grosse... e spesso ho ragione!), ottimista (Non esistono problemi, solo soluzioni), non mi prendo troppo sul serio. Difetti: a volte nervoso, disordinato, fumatore incallito.