Anobii, perchè?

Posted by account on giugno 9, 2007 at 9:54 am.

@Enrica (l’officina della comunicazione)

[...] perché qualcuno dovrebbe mettere online lâ??elenco delle proprie letture ? Se un libro ci ha colpito è chiaro che ci fa piacere commentarlo con altri e magari segnalarlo in modo che altri possano goderne la lettura, ma un elenco e basta, come tanti che ho vistoâ?¦ Gusto della novità, voglia di seguire un trend, amore della cultura (?), esibizionismo (siamo nellâ??epoca del Grande Fratello) o che altro ancora ? (e a quando la lista dei film, dei posti da visitare, e, perché no, delle cose da mangiare che ci piacciono ? [...]

Innanzitutto anobii non è un elenco e basta, si pone anche l’obiettivo di creare una piazza dove parlare di libri, quindi non è esattamente un elenco fine a se stesso, ma al di là di questo l’utente di anobii è mosso da tutte le motivazioni che poni tu: segnalazione del libro che ci piace, gusto della novità del servizio, voglia di seguire un trend, amore per la cultura, esibizione della propria cultura.

Perchè un blogger scrive? Siamo nell’epoca del Grande Fratello (Orwell la prevedeva nel 1984, siamo un po’ in ritardo) e vogliamo spiare ed essere spiati; siamo nell’era dell’informazione e vogliamo informare ed essere informati. Ma qui si aprirebbe un discorso sociologico che mi sembra esagerato affrontare di sabato mattina. Non ci sono particolari differenze tra un blogger ed un anobiier (coniamo neologismi che fa tanto moda): entrambi vogliono ostentare, far leggere ciò che scrivono e scrivere su ciò che leggono. Del resto siamo uno dei paesi con più romanzi nel cassetto.

Da grande ottimista che sono, tuttavia, credo che ci siano anche motivazioni più nobili che spingono qualcuno ad utilizzare servizi come anobii: esiste anche l’appassionato che vuole avere nuovi terreni di confronto, esiste anche chi vuole vedere chi, come lui, ha tra i suoi preferiti libri che la maggior parte della gente getta alla seconda pagina, c’è anche chi vuole confrontare chi ha librerie simili alla propria che vuole avere nuovi spunti, chi prima di affrontare un libro vuole ascoltare un po’ di opinioni, chi vuole consigliare un libro, chi lo sconsiglia con tutto il cuore…

Nellâ??intento di capire un poâ?? meglio le motivazioni che spingono molti a rendere pubblici i loro affari (la mia domanda probabilmente dipende dal fatto che sono io che ho un senso della privacy più forte di altri) ti giro la domanda, se hai voglia di rispondermi, a te personalmente che cosa muove ?

Le motivazioni che spingono a rendere pubblici le cose private le sappiamo e le abbiamo anche elencate, anche se ho avuto modo in passato di definire una nuova sindrome che, con le dovute transalzioni, può applicarsi anche a questi temi.

Personalmente io ho catalogato la mia libreria nella rete perchè sono un feticista dei libri, orgoglioso di (quasi) tutte le mie letture, spocchioso, altero e vanitoso… e perchè giovedì sera non avevo nulla di meglio da fare.

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5 Comments

  • Enrica Orecchia scrive:

    ok, ma credevo si capisse che mi riferivo al GF alla brutta tramissione televisiva e non al Big Brother del romanzo di Orwell, peraltro scritto nel 1948 (epoca nella quale non siamo più). Questo sì ai primi posti nella mia libreria (reale).

    Comunque appena posso visiterò la tua libreria.

    ciao

  • account scrive:

    Sarai la benvenuta tra i miei scaffali.
    Ovviamente mi aspetto commenti.
    Tieni presente che non è completa e i titoli sono inseriti con lo stesso ordine in cui sono nella libreria: a caso. Ciò mi permette di trovarli in poco tempo, giuro.

  • Enrica scrive:

    bene, adesso sono veramente curiosa di vedere che cosa leggi e hai letto. Io il tempo per fare questo lavoro penso non lo troverò mai, ultimamente sto facendo davvero i salti mortali per poter leggere.

    Mi fa piacere che tu abbia aderito all’iniziativa contro l’orgoglio pedofilo, hai visto la segnalazione nel mio blog ? Io l’ho trovata in un commento a un post di Enrico Biachessi di Pr-blues e sto facendo il possibile per diffonderla. Altrimenti alle prossime elezioni ci toccherà davvero votare i serial killer !

  • Yuri Morini scrive:

    Senza andare a trovare motivi metafisici, io e altre persone che conosco a cui ho passato la “dritta” di aNobii, da appassionati lettori avevamo già la nostra lista di libri e la nostra wishlist. Ok, è un po’ da persone malate, ma su carta avevo già quello che ho duplicato su aNobii in digitale. Personalmente avevo già provato a metterla in qualche formato ma volevo una piattaforma che mi gestisse un po’ di funzioni che aNobii fa già da sola (copertina, numero di pagine).

    Poi l’idea di scoprire qualche bel libro che purtroppo non viene pubblicizzato e non si trova su tutti gli scaffali delle librerie perchè non facente parte delle 4/5 case editrici che scelgono quali sono i bei libri, bhè mi sembra un ottimo spunto.

  • Alliandre scrive:

    Ma a questo punto perchè piuttosto non http://www.bookcrossing.com? Coi meetup (MU) si fa anche amicizia e ci si scambia libri, dal vivo però, non solo nel mondo virtuale di internet… :)

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