account on aprile 3rd, 2009

Ho avuto già modo di postare alcuni cenni sulla nostra passione per l’arte. Qualcuno ha espresso alcune perplessità riguardo al nome che in effetti ci stava un po’ strettino, visti i risultati… Quindi è nata:

Logo IoArte

IoArte.org è una community di artisti e di amici dell’arte in continua crescita, un luogo dove l’arte è protagonista e gli artisti possono promuovere le loro opere e i loro eventi, scambiarsi opinioni e comunicare per sviluppare idee e proposte per la promozione dell’arte. Offre spazio gratuito agli artisti che vogliono rendersi più visibili e rendere più visibili le loro opere. Pittori, scultori, scrittori, fotografi e musicisti, tutti possono iscriversi in una o più di queste tipologie di artisti e dare una chance in più al loro lavoro.

Anche gli appassionati d’arte, che non hanno opere da pubblicare possono iscriversi gratuitamente nella sezione amici dell’arte: in questo modo potranno visitare le gallerie virtuali dei singoli artisti e votare le loro opere preferite per crearsi una loro galleria privata.

Inoltre l’associazione IoArte ha aperto la campagna adesioni: l’importo della quota di iscrizione è a discrezione del socio che fa domanda. In altre parole si può diventare soci anche gratuitamente.

I soci di IoArte hanno la possibilità di aderire agli eventi che IoArte ha in progetto di realizzare: mostre, eventi, presentazioni; tutto ciò sarà reso possibile grazie ai contributi sia economici che di tempo che riceveremo.

Bhè, che dire, auguro a me e a tutti i ragazzi che stanno lavorando al progetto con il cuore: Enrico, Giampiero, Betty, Davide e Dejan!

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis

Technorati Tags: , , , ,

Tags: , , , ,

account on marzo 23rd, 2009

Ecco la presentazione della Santa Fe. La potete trovare anche sulla nostra pagina di issuu

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis

Technorati Tags: , ,

Tags: , ,

account on marzo 22nd, 2009

Information overloadPremessa: non sono un blogger profesisonista. Il blog non mi dà direttamente di che vivere; tuttavia, indirettamente, rappresenta uno strumento molto utile grazie al quale ho potuto conoscere punti di vista diversi, ho potuto conforntarmi e di conseguenza crescere anche professionalmente.

Dicevo, non sono un blogger professionista, quindi il tempo dedicato a questa mia attività non è sempre costante. L’ultima pausa è durata un po’ troppo: per quasi due mesi interi sono stato latitante dalle mie stesse pagine. Il perchè

l’ho già spiegato introducendo il primo post dopo tanto silenzio. Certo, excusatio non petita… ma è anche vero che anche questa mia assenza mi ha fatto riflettere.

Innanzitutto ho capito una cosa: quando ho deciso di aprire questo blog, mi sono ripromesso di parlare un po’ della mia vita di account di un’agenzia di comunicazione. Mi sono accorto, con il tempo, chefare l’account di un’agenzia

di comunicazione è la mia passione.

Questo ha delle implicazioni: quasi ogni cosa che mi accade durante la giornata ha una chiave di lettura unica e non so se questo sia un male od un bene. Di fatto ogni giorno, ogni ora, ogni minuto raccolgo imput che potrebbero diventare dei post di quesot blog. Quello chesuccede in agenzia tra colleghi, con i clienti, con i fornitori, ma anche quello che leggo sugli altri blog, quello che penso mentre cazzeggio mangiando un panino davanti al pc durante la pausa pranzo, le idee che io ed Enrico analizziamo in macchina andando dai clienti, lo

scambio di opinioni con Giampy parlando di grafica e design, le discussioni di SEO e SEM che io e Davide abbiamo mentre analizziamo il sito di un cliente… Ma anche a casa, mentre guardo la televisione, mentre parlo con gli amici, insomma sto diventando malato.

Tutto questo mi ha portato ad un overload di informazioni non  indifferente: tantissime cose da cui prendere spunto, una dietro l’altra, e nessun tempo per gestire la produzione di contenuti interessanti. Gli starred items su google reader, quelle fantastiche stellette a sinistra dei titoli dei feed che per me significano “a te ti leggo con attenzione dopo”, stanno diventando un po’ troppi (ed alcuni discretamente vecchi).

Voglio dire, la buona volontà ce l’ho è il tempo che mi manca, o forse la mia organizzazione del tempo è un po’ carente.

Ho cercato di crearmi un file su google docs dove mettere tutti i miei appunti, ma ho fallito miseramente. Una cartella nel portatile dal nome drafts. Ho tentato di ragionare come la redazione di un giornale. Non c’è stato nulla da fare.

Quindi, per un po’, mi sono arreso. Ho deciso di staccare la spina a quella parte del cervello che comanda l’essere account non appena varco la soglia di casa la sera e ho cercato di chiudermi difronte a queste informazioni che mi martellano in continuazione. Per due mesi mi sono dedicato ad altro. Ho incrementato la lettura di libri (la mia biblioteca, comunque, non è mai stata preponderatamente

una iblioteca di marketing, fate un giro su anobii…). Ho dedicato un po’ di tempo alla musica, aggregandomi ad un gruppo gospel. Ho ripreso in mano alcune serie TV…

Ma ora, ora basta. Cercherò di aumentare la mia produttività!

[photo]

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis

Technorati Tags: , ,

Tags: , ,

account on marzo 3rd, 2009

consumi_benzinaVenerdì scorso mi è capitato di leggere un’articolo che parlava di Economy Drive, un’iniziativa dell’ATM che manda i suoi autisti a dei corsi di guida economica che permetterà di ridurre, come afferma il presidente e ad di ATM Elio Catania, del 20% i consumi della flotta ATM, che in litri fano 1.500.000, decilitro più decilitro meno.

Si chiama Hypermiling, che vale a dire un comportamento di guida atto a ridurre al massimo i consumi.
Nella pagina dedicata su wiki, tra le varie tecniche, se ne trovano alcune di estreme, anzi pericolose (bruciare i semafori o gli stop in strade poco trafficate…), ma pulendo questi integralismi si può cercare di consumare un po’ meno.

Percorro una media di 40.000 km all’anno. Non sono tanti, ma nemmeno poi così pochi. Sono sempre stato attento ai consumi della mia macchina, una benzina 1.400 cc. sia da un punto di vista ambientale che da un punto di vista meramente economico.
Controllando pieno su pieno ho capito che, con certi accorgimenti di guida, posso ridurre sensibilmente i consumi.
Conti alla mano portare i miei consumi pieno su pieno da 16 Km/l a un bel 18 km/l (cosa fattibile per la mia macchina) significa incrementare di un bel 11% i chilometri percorsi con un litro di benzina.
Stando alle tabelle pubblicate dal ministero dello sviluppo economico, il prezzo medio al consumo della benzina verde nel 2008 è stato di 1,43183 euro (e qui i decimali potevo risparmiarmeli).
Significa, di fatto, un risparmio di 398,05 € all’anno che non sono niente male.

Come fare ad abbatere i consumi?

Di mio io cerco di fare così:

  1. controllo periodicamente la pressione degli pneumatici e lo stato del battistrada;
  2. guido nel modo più fluido possibile, evitando brusche decelerazioni e accelerazioni;
  3. cerco di utilizzare il freno motore il più possibile;
  4. mantengo una velocità di crociera nei limiti di velocità

Ora, questo mio comportamento, a prima vista emblema della sicurezza, è uno dei più pericolosi possibili:

automobilisti che ti si accodano, dimenticandosi delle distanze di sicurezza, facendosi notare sullo specchietto laterale destro, aggredendo asfalto per passare;

sorpassi azzardati approfittando del fatto che cerco di mantenere le distanze di sicurezza;

sguardi assassini da parte di altri automobilisti che si aspettano di vedere un dolce vecchietto alla guida di quella colt, e si accorgono di uno splendido trentenne… insomma:

non sono impedito: sto abbassando i consumi

e risparmiando quasi 400 euro all’anno, che non so a te, ma a me fan comodo. Quasi quasi mi faccio fare un adesivo da attaccare dietro la macchina.

E voi, fate caso ai consumi dell vostra automobile?

[photo]

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis

Technorati Tags: , , , ,

Tags: , , , ,

account on febbraio 21st, 2009

confronto_toshibaAlla fine non ho resistito: dovevo avere un netbook.

La scelta è caduta su un Toshiba NB100 M12.

Toshiba perché il mio fedele Gino (il mio portatile M40 PSM42) mi ha sempre soddisfatto. Robusto e prestante, pochi problemi per l’utilizzo che mi serve.

Quindi dovevo accordare la mia preferenza a Toshiba. Qui a sinistra i due fratellini.

Dati Tecnici:

Il NB100 ha 1.024 MB di RAM DDR2 e monta un hard disk da 160 GB.

Lo schermo un 8.9 pollici è un Toshiba TruBrite® WSVGA TFT display with LED backlight molto luminoso e leggibile con risoluzione 1.024 x 600.

L’adattatore grafico è un Mobile Intel® GMA 950

Per quanto riguarda le interfacce

  • 1 x DC-in
  • 1 x Monitor esterno
  • 1 x RJ-45
  • 1 x Microfono esterno
  • 1 x microfono integrato
  • 1 x cuffie (stereo)
  • 3 (1 sinistra, 2 destra) x USB 2.0 Sleep-and-Charge
  • 1 x integrated VGA Web Camera
  • 1 x 4-in-1 Bridge Media slot (supports SD™ Cards up to 16 GB, Memory Stick® up to 256 MB, Memory Stick Pro™ up to 2 GB and MultiMedia Card™ up to 2 GB)

La connettività

  • Tecnologia Wireless : Bluetooth®
  • Certificato : Wi-Fi®
  • Supporto Network : 802.11b/g
  • Tecnologia Wireless : Wireless LAN
  • Fast Ethernet LAN

La batteria agli ioni di litio promette un’autonomia di 3 ore e 50

Unpackaging casereccio:

Che dire, l’ho solo acceso e mi sono connesso alla rete per fare gli aggiornamenti vari. Ho provato skype: il microfono e la webcam integrati si comportano egregiamente (la webcam non ha risoluzioni da capogiro, ma non ci devo girare un film…)

Promosso? Bhè, io lo promuovo!

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis

Technorati Tags: ,

Tags: ,