Ciao Alex
e non riesco a scrivere altro
Egregio,
Alla fine non mi crede mai, ma se le dico che anche Microsoft consiglia di abbandonare IE6 (Internet Explorer 6, il browser, quel programma per andare in Google, ha presente?) non lo dico perchè il mio webmaster è pigro sul cross-browsing.
Piccola nota: appena ho due secondi cambio la fastidiosissima favico animata
Egregio,
solo due cose!
1. La chiocciola (@) si ottiene premendo una combinazione di tasti ben definita, dipende un po’ dalla tastiera, nel mio la combinazione è alt gr + ò. Si renderà conto che è molto scomodo dover cercare una @ già scritta da qualche parte e farne copia ed incolla
2. Quando, via skype, le incollo un collegamento del tipo http://www.dominio.it/file_da_controllare_caricato_dieci_minuti_fa.zip non può incazzarsi dicendomi che non funziona: quando le passo un link del genere, di solito, skype ne crea un collegamento diretto, quindi fare copia ed incolla sul form di ricerca di google è inutile ed inefficace per una serie di buoni motivi.
Distinti saluti.
Questa crisi è stata (e sarà) oggetto di mille discussioni; opinioni discordanti accendono la scena politico-economica in Italia, Europa e nel mondo.
Personalmente mantengo il mio cauto pessimismo a riguardo e non mi permetto di parlare di un tema che mi tange comunque direttamente: non ne ho le competenze.
Tuttavia ascolto le opinioni in giro (clienti, fornitori, ma anche amici…) e c’è una frase che sento spesso che però non mi piace nemmeno un po’:
Questa crisi sarà un processo evolutivo, che premierà i migliori.
Che sia un processo evolutivo probabilmente è vero: sopravviveranno solo una determinata categorie di aziende, che sia un processo che premierà i migliori ho i miei seri dubbi: sono convinto che ad essere premiati saranno i furbi.
Credo che molti furbi stiano utilizzando questa crisi per poter guadagnare sempre di più, e non mi sto riferendo a complicate manovre finanziarie.
Nella quotidianità delle PMI italiane si combatte con il problema dell’insolvenza. Tanti, forse troppi, avanzano soldi da qualcuno. Questo qualcuno tante, troppe volte trova nella crisi la giustificazione per i mancati pagamenti (a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca).
Quindi, a causa di questi furbi che non pagano, molte aziende si trovano in difficoltà. Sono quelle aziende che continuano a voler pagare le tasse, i dipendenti ed i fornitori. Da qui, il passo per cercare di diventare furbi è molto breve…
Com’è possibile sostenere che un sistema come questo premi i migliori?
Proviamo a pensare ad una qualsiasi piccola media impresa, magari un’azienda il cui fatturato è diviso tra pochi clienti (ne conosco parecchi qui nella mia zona). Se uno di questi clienti non paga, significa che perderà una buona percentuale del suo fatturato. Tenendo anche conto che per il lavoro non pagato deve pagare i dipendenti, i fornitori e lo stato (l’IVA per cassa non so ancora come funzioni) quali sono le alternative che ha davanti? Mettiamo una cifra così, a caso: supponiamo che l’azienda in questione abbia degli insoluti pari al 50% del proprio fatturato… Quali sono le strade?
Sinceramente non vedo altre alternative. E voi?
Gentile cliente… mi raccomando…
Come ai tempi della scuola, questa pausa estiva sancisce la fine di un periodo che mi auguro sia finito sul serio, anche se nutro forti dubbi in proposito.
Purtroppo la crisi non è ancora finita, ma voglio che questi piccoli segnali di ripresa che si sono sentiti in questo ultimo periodo siano i prodromi di una ripresa che mi auguro arrivi un po’ per tutti.
Abbiamo utilizzato questo difficile periodo, in cui molti nostri concorrenti hanno abbassato i prezzi, per investire un po’ di tempo su noi stessi scegliendo di non lavorare sottocosto; speriamo che l’investimento si riveli proficuo. A settembre si riparte, con tanta voglia e, speriamo, con un po’ di fortuna in più.
Durante queste ferie, magari, potrei tornare a scrivere un po’ di più su questo blog.